Archaeology

Addressing the Desert Kites Phenomenon and Its Global Range Through a Multi-proxy Approach
This paper argues that the wide geographical distribution of desert kites, which are huge archaeological structures of stone visible from satellite images, must be more broadly acknowledged as a momentous factor in the study of their variability and function. This is important so that researchers can more accurately understand and interpret their impact on biodiversity, landscapes and subsisten...


ARCube—The Augmented Reality Cube for Archaeology
Augmented Reality (AR) allows the direct and intuitive access of digital objects visualized in real time on computer screens. AR applications are commonly used in many different areas, such as entertainment, sports and tourism, while their use in archaeology is still limited. When employed, current archaeological AR applications use expensive devices or flat targets, which are insufficient for ...
RHX Dating: measurement of the Activation Energy of Rehydroxylation for Fired-Clay Ceramics
In rehydroxylation (RHX) dating, the activation energy of the rehydroxylation reaction is required first in the estimate of a material's effective lifetime temperature (ELT), and second to correct the RHX rate constant obtained at a given measurement temperature to that at the ELT. Measurement of the activation energy is thus integral to the RHX methodology. In this paper, we report a temperatu...


How ‘Pastoral’ is Pastoralism? Dietary Diversity in Bronze Age Communities in the Central Kazakhstan Steppes
Steppe communities have traditionally been viewed as pastoralist groups with similar herd-based economies. Recent scholarship, however, warns against assumptions of homogeneity and new scientific techniques are providing a more nuanced approach to steppe archaeology, with increasing indications of diversity. This recent evidence further suggests that considering these communities as primarily p...
X-ray Diffraction and SEM Investigation of Wall Paintings Found in the Roman Temple Complex at Horvat Omrit, Israel
In the present study, the fragments of wall painting found in the Roman Temple Complex at Horvat Omrit were analysed for the first time using the non-destructive techniques of X-ray diffraction (XRD) and scanning electron microscopy (ESEM) equipped with energy-dispersive X-ray spectroscopy (EDS). The application of these methods enabled unambiguous identifications of the pigments and plaster co...


Uno sguardo sulle ricerche della Missione Archeologica Italo-Siriana a Palmira (PAL.M.A.I.S.)
Dal 2007 la Missione Archeologica Italo-Siriana a Palmira (PAL. M. A. I. S.), nata da un accordo fra l’Università degli Studi di Milano e la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Damasco, opera nel sito di Tadmor-Palmira (Siria) sotto la direzione della prof. Maria Teresa Grassi. Le ricerche, finalizzate allo studio dell’edilizia residenziale privata della città romana attrav...
Strategie di indagine integrata per lo scavo nel Golfo di Baratti, area Centro Velico (Populonia)
In questo intervento vengono rapidamente esaminate le strategie adottate dall’Università di Milano per l’indagine del sito di Populonia in località Centro Velico, nel Golfo di Baratti. L’area, in parte esposta a forte erosione marina, in parte coperta da vegetazione e ricca di sbalzi altimetrici, era già frequentata nell’età del Bronzo, come testimonia un impianto per l’estrazione...

Scavi e ricerche a Tarquinia
Il presente contributo è volto a presentare scavi e ricerche dell’Università degli Studi di Milano alla Civita di Tarquinia, iniziati nel 1982 e sempre forieri di scoperte scientificamente rilevanti sul piano internazionale. Il “Progetto Tarquinia” si avvale di numerose collaborazioni strette con Università italiane e internazionali e altri enti. Questo approccio interdisciplinare arri...
Calvatone: gli scavi del vicus romano di Bedriacum
Da quasi trent’anni gli scavi dell’Università degli Studi di Milano a Calvatone (CR), diretti dalla prof. Maria Teresa Grassi, stanno riportando alla luce i resti dell’antico vicus romano di Bedriacum, importante centro strategico e commerciale ubicato lungo la via Postumia. Alle attività di scavo e di studio dei materiali, dal 2011, si affiancano una serie di attività atte a valorizza...

Nella terra dei Peuceti: l’abitato di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia - Bari)
Lo scavo condotto dall'Università di Milano (2009-2013), ha permesso di avere molte informazione sull'insediamento peuceta di Jazzo Fornasiello. I dati acquisiti hanno permesso di definire con maggiore precisione le fasi di vita dell’abitato, che si inquadra tra il IV e il IV secolo a. C. Le ricerche fin qui condotte suggeriscono di definire il sito di Jazzo Fornasiello come un ricco insedia...
L’abitato etrusco del Forcello (Bagnolo S. Vito, MN)
Indagini archeologiche presso l’abitato etrusco del Forcello (Bagnolo San Vito, Mantova), condotte a partire dal 1983, hanno portato alla scoperta di strutture e piani d’uso pertinenti a nove fasi di frequentazione, datate tra 540 e 380-375 a. C. Questo articolo offre una panoramica dei ritrovamenti più recenti, quali i frammenti di ceramica attica provenienti dall’abitazione aristocrati...

Nora
L’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione scientifica del Prof. G. Bejor, opera a Nora (Pula, Cagliari) dal 2002, in un progetto sostenuto da quattro atenei italiani. Oggetto della ricerca sono il settore centrale della penisola e le due fasce abitative collocate sulla costa occidentale e meridionale. Nel quartiere centrale le recenti campagne di scavo stanno portando alla luce ...
Tecniche di scavo e documentazione nella terramara di S. Rosa di Poviglio, XXX campagna: l’esperienza di due specializzandi
Gli scavi alla terramara di S. Rosa di Poviglio (RE), dell’età del Bronzo Medio-Recente, giunti alla XXX campagna, hanno consentito una conoscenza approfondita del sito, grazie all’apporto di collaboratori provenienti da diversi ambiti disciplinari. Multidisciplinarietà della ricerca e attenzione alla divulgazione e alla valorizzazione dell’area costituiscono gli elementi essenziali del...
Guardamonte, scavo e valorizzazione di un sito d’altura tra Piemonte e Lombardia
Il sito d’altura del Guardamonte conserva i resti di un castelliere, posto sulla linea di confine tra Lombardia e Piemonte e su i terreni dei comuni di Gremiasco, Cecima e Ponte Nizza. La continuità abitativa, nonostante fasi d’abbandono, perdura tra il Neolitico Medio e la prima età Romana, incentrandosi nel periodo ligure tra VI e III secolo a. C. Le ricerche della Cattedra di Archeolog...
Paesaggi d’Acque”. Survey della laguna di Orbetello e del Monte Argentario
Il progetto “Paesaggi d’Acque” ha indagato il territorio delle lagune di Orbetello e del Monte Argentario attraverso la metodologia del survey, per ricostruire le dinamiche poleografiche e di strutturazione del paesaggio antropico, dalla Preistoria all’Altomedioevo. I dati della ricognizione di superficie sono stati registrati e posizionati su cartografia digitale in sistema GIS, così ...